Scioglimento per atto d’autorità: quali soluzioni per la cooperativa? Lo scioglimento per atto dell’autorità è un provvedimento sanzionatorio adottato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) nei confronti delle società cooperative, in conformità all’articolo 2545-septiesdecies del Codice Civile.
Tale misura viene disposta dall’Autorità di Vigilanza a seguito di specifiche violazioni o inadempienze da parte delle cooperative.
Il MIMIT, previa consultazione della Commissione Centrale per le Cooperative, può decretare lo scioglimento di una cooperativa attraverso un atto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e iscritto nel Registro delle Imprese. I casi in cui può essere disposto lo scioglimento sono i seguenti:
- Mancato perseguimento dello scopo mutualistico;
- Impossibilità di raggiungere gli obiettivi per cui la cooperativa è stata costituita;
- Inadempienze amministrative protratte per due anni consecutivi, tra cui:
- Mancato deposito del bilancio di esercizio;
- Assenza di atti di gestione.
Inoltre, lo scioglimento può essere disposto anche in caso di sottrazione all’attività di vigilanza o di mancato rispetto delle finalità mutualistiche. In sostanza, questa misura viene adottata per garantire che le cooperative operino nel rispetto della loro natura mutualistica.
Il processo di scioglimento
Lo scioglimento per atto dell’autorità viene avviato in seguito a un’ispezione ordinaria o straordinaria condotta da revisori incaricati dal Ministero o dalle Associazioni di rappresentanza del movimento cooperativo. Il motivo di tale vigilanza risiede nell’articolo 45 della Costituzione, che riconosce la funzione sociale delle cooperative e ne tutela il carattere mutualistico, assicurando che operino senza fini di speculazione privata.
Normativa di riferimento
La procedura di scioglimento segue le norme generali sulla liquidazione coatta amministrativa della cooperativa, disciplinate dal Titolo VII del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, e successive modifiche), in particolare negli articoli 293-316.
Quali soluzioni in caso di avvio del procedimento?
Se una cooperativa riceve una comunicazione via PEC dal Ministero, con l’avviso dell’avvio del procedimento amministrativo per l’adozione del decreto di scioglimento, deve attivarsi immediatamente. In questi casi, è fondamentale affidarsi ad un professionista per analizzare la situazione e evitare, se possibile, la chiusura forzata.
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